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__кiкi♥

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Ancнe noι ѕιαmo polνeяe dι ѕтelle...
mα peяcepιαmo l'αdяenαlιnα!!!
.......**...... **
... *...... *.......*
.... *.............*
...... *........ *
.......... *.. *
............ *
[pιcтures.of.me]
{.cOs℮ cн℮ nOn sαp℮т℮ dι m℮
sōlō uиά sтupιÐά fяάs℮ Ðά Ðιя℮ Ðάvάитι ά uи cάffέ...
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GiULS___™
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...Dall'altrO LatO della Luna...
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≈Ŀιłłч.*
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~ αlч
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elGHE
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♥_CiÖςςÖℓαtÖsα
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P l a s t i k [b] a r b i e </3
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[♥]_яOв℮яτιиα*

♥ .ılı. [ il.pOѕтo.d℮ll℮.Sт℮ll℮ ] .ılı. ♥

ά c c ℮ n d ℮ т ℮ ι ν ō ѕ т я ι ѕ ō g n ι ℮ n ō n ѕ p ℮ g n ℮ т ℮ l ι m ά ι p ι u'

~ grazie.

Niente luci per favore questa sera Mor.
Non è serata per vaniloqui oziosi e sconclusionati.
Non è serata per inutili fronzoli.
Non è serata per maschere, trucco e teatro.
Niente luci sul palco.
Chiudi il sipario per cortesia Mor.
Stasera non si recita.
 
Questa è la serata giusta per un po' di realtà...
 

 

Perchè in fondo ogni saluto, che sia un definitivo addio o un semplice arrivederci è migliore così...
silenziosamente
impercettibilmente
in punta di piedi.

~  domattina parto.
destinazione Costa Azzura
l'unico posto dove  mi sento davvero a casa.
Tornerò il 2 agosto.
  grazie a voi tutti.
 perchè vivete...
ki[k]i

// oggi scяivO allo skazzO.

 

 
afa.
caluяa estiva seηza fiηe.
sudoяe bolleηte sulla pelle.
tessuto che si appiccica addosso come colla sciolta col phoη.
sigaяette su sigaяette.
fumo che iηvade i polmoηi bloccaηdo la gola iη uηa moяsa.
sete. labbяa aяide.
seηso di vuoto. di pieηo. di ηoη uscita. alteяηaяsi
e musica. musica a palla deηtяo la testa.
musica fiηchè scoppiaηo le meηiηgi.
saηgue dal ηaso. teяяoяe. odoяe acяe. doloяe. ηo - aηzi - vuoto.
Impoteηza foяzata.
fitte allo stomaco. afa. aяsura. ceяchio di fuoco.
odoяe di chiuso. di spoяco. latяiηa che emaηa esalazioηi fetide.
e fumo.
_ oggi mi seηto una caяamella яipieηa _
_ di quelle che appeηa le moяdi scoppiaηo _
_ libeяaηdo liquido fluo _
_ [aηd to tяibute] uηa al ciηηamoη _
 
 

• si questa è dedicata a te...

Come stallattiti pronte a sciogliersi. Detriti di un pensiero complesso. Ricordo...
Nell'aria c'è ancora il profumo della pioggia ul selciato.
Neppure mi sembrava d'essere lì. Quel pomeriggio.
Tra destini capovolti.
Neppure ci credevo.
Avevo perso le speranze. Io. Che non contemplo la parola speranza nel mio dizionario.
O vinco o vincerò la prossima volta, io.
Soffiava un vento autunnale quel pomeriggio tra le crete.
Davanti ho ancora le gigantesche scaglie di pietra del castello, i vicoli sgombri dalle voci.
Ultimi flussi dell'inverno. Le strade liberate dalla pioggia.
E noi due. Seduti sui discorsi tuoi, miei.
E io ti chiedevo di cos'eri in attesa.
E tu rispondevi. Di me.
_ E SAREMO ASCIUTTI
IO E TE
RESTEREMO NUDI
COME CHIODI
IN MEZZO ALLA PARETE _

Ŀ'artista...

Ŀ'artista è coĿui che parte daĿ grado 0.
E' compĿesso e affascinante come un aĿgoritmo e insieme sfuggente come una figura pĿasmata daĿ vento e daĿĿe onde...
EgĿi è Ŀ'intuizione primordiaĿe, iĿ principio, Ŀo sviĿuppo e Ŀa sintesi.
E' iĿ bianco.
Contenitore possibiĿe di miĿĿe traiettorie, di miĿĿe coĿori.
Chiaro come Ŀa Ŀuce, Ŀa vita.
E' Ŀ'iĿĿuminazione, è ricerca di purezza aĿĿ'origine di ogni pensiero, è evoĿuzione insita neĿĿa compiutezza.
E' forma aperta.
Ed è iĿ nero.
Profondo, infernaĿe.
E' fĿusso di coscienza, è rifĿusso di un baratro esistenziaĿe.
Ŀ'artista è una tensione perenne verso Ŀ'infinito.
E' secrezione, fusione, erosione, corrosione, dissoĿuzione e poi
SUPERAMENTO.
 

..sαpOя℮ d'℮sтāт℮ n℮ll'αяïα..

sssт...
         fOяs sтα αяяivαndO...
 

~     l'estate

mЧ dαιlЧ тяιp ♥

    Ragionando illogicamente     davanti a un caffè...
C'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce.
E' senza limiti come l'infinito, senza tempo come l'eternità.
E' la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra il nero baratro dell'ignoto e le vette del sapere, è la regione dell'immaginazione, quella che si situa esattamente ai confini della possibile percezione sensoriale di ogni essere umano...
E' un luogo polimorfo e poliforme, rinchiuso nei meandri della coscienza e capace di variare scenario simultaneamente, adattandosi ogni volta al mood emozionale del momento.
Oggi sono in vena di scrivere pagine d'arte underground, di giocare a scacchi con pennino e mente.
Chi batterà chi? Impulsi pulsionali o logica razionale?
Mi serve un luogo adatto...
L'identità primordiale era quella di placida enclave campestre, una sorta di "locus amoenus" bucolico dal sapore un po' retrò ma viste le mie molteplici reincarnazioni più verso una sorta di limbo infernale che non verso altre arcadie, viste le repentine metamorfosi emozionali, il mio "luogo irreale", la mia "sala parto artistica" oggi assume l'aspetto di un'arteria putrida; capolinea esistenziale di una marea di ubriaconi, prostitute, derelitti, spacciatori da gesso e senzatetto; dove lo squallore visivo cede volentieri il posto di protagonista all'odore putrido e bagnato di latrina in decomposizione, proveniente dagli androni angusti del ghetto e si mescola illogicamente con zaffate bisunte dai cavedii dove si affacciano le tremule luci delle cucine sudicie degli ostelli.
Si, il solito clichè da poète maudit du fin siècle, la pulzella dall'aura candida avvolta in un delizioso scialletto in taffetà virginale che "esplora" i sobborghi malfamati di una Sin city alloggiata nella sua (molto poco segreta) alcova mentale...
Ah, come sono costruita!
Non me ne vogliate...
Scacco matto!
...vince l'impulso anche oggi...
 

Ho ricevuto il premio "ARTE Y PICO"

da: http://freeyourmindclau.spaces.live.com/default.aspx

http://arteypico.blogspot.com/

..rifl℮ssiOni ant℮ part℮nza...

...amO la br℮zza di mar℮...
nOn puOi sap℮r℮ quandO spir℮rà,
nOn puOi sap℮r℮ quandO c℮ss℮rà
nOn puOi sap℮r℮ quantO sarà fOrt℮...
...amO le t℮mp℮st℮ ch℮ si scat℮nanO a largO...
ti cOlgOnO all'imprOvvisO anch℮ s℮ s℮i fuOri in barca
℮ ti cOstringOno a guardarl℮ in faccia s℮ ci tieni alla vita...
...impr℮v℮dibil℮
il t℮mpO sul mar℮...
℮ nOn sai mai quandO pOtrai abbandOnar℮ il pOrtO
℮ nOn sai mai cOsa asp℮ttarti
sia un minutO, un'Ora, un giOrnO dOpo
 
℮ il ci℮lO s℮ n℮ fr℮ga...
 
..fOrse nOn tOrnerò..
e stavOlta sarà per sempre

{ una delle tante "Lei" che verranno... ♥

Lei.
Lei era capace di descrivere delicatamente e cÖn acume sÖttile le nervature di una fÖglia.
Lei era capace di ritrarre cÖn la più sublime leggerezza le sfumature crÖmatiche di un'iride.
Velata da drappeggi d'Örganza striati di fiori appena tratteggiati e duttile e incÖmpleta cÖme un fugace acquarellÖ, unÖ schizzÖ su candida tela.
E indecifrabile cÖme gli elabÖrati ricami delle pÖrcellane cinesi, tracciati cÖl blu di quegli Öcchi; nervature di un cristallÖ di bÖemia, Önde che s'infrangÖnÖ e sfumanÖ a riva, respirÖ del ventÖ.
Una delicata bambÖla Örientale, impalpabile cÖme nuvÖle, cÖn la grazia di una cÖmpÖsta ballerina di cartamusica.
Apparteneva alla categÖria intrÖspettiva, scrutabile sÖlÖ da dentrÖ e cÖntemplabile cÖn lo sguardÖ mistÖ di stupÖre e meraviglia dall'esternÖ.
E rideva cÖn leggiadria sÖllevandÖ cÖn le candide e sÖtili dita la tazzina cesellata.
Lei,
giÖvane pulzella saggiavente naive di frÖnte ad Ögni cÖmplicanza della vita, un'Örchidea sÖrta tra prati di fiaba e spazi infiniti.
Fluida, preziÖsa ma nÖn fragile, a dispettÖ della gracile presenza, nÖn fragile.
Lei,
attenta spettatrice della caducità che campiÖnava cÖme fiale di elisir le emÖziÖni esterne...
 
 { mi piace ricordarla così

чÖur иάмē sтill hάvē иo sÖuиd ♥

e il sipario Signori miei non si chiude
no Signori miei
la tragedia non finisce con il colpo mortale
la commedia non termina con la soluzione finale
nè la tragicommedia col "deus ex machina"
"nella vita ci sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole.
L'altra è ottenerlo."
parola di Oscar
L'opera non è di vostro gradimento?
mi spiace.
potete alzarvi ed andarvene in qualsiasi momento.
Ah ecco si, seguite l'esempio di quella coppia laggiù
Signore ha dimenticato in sala il cappello...
attenzione
non si torna indietro!
Una volta che esci non puoi più rientrare.
Una volta che scegli non puoi più cambiare.
La parte, la scena, l'attore, il colore della maschera...
teatrino.
E quando ottieni...che fai? Rifiuti?
[silenzio in sala Signori miei]
Secondo voi come va a finire?
...ma poi chi l'ha detto che deve finire?!
possiamo stare qua fino domani e poi domani e poi ancora domani e poi domani e ancora, ancora, ancora...
Il sipario non si chiude.
Siete voi ad accendere le luci in sala.
the  show  must  go On
 
чÖur иάмē sтill hάvē иo sÖuиd
 

(no title.)

 

Atto V

Scena I

Lei (tra sè) :

Cazzo.

Orά, nel momento in cui dovresti άvere lά testά vuotά IO sono in grάdo di domάndάrmi unά stronzάtά del genere...

Perchè è unά stronzάtά...

Cazzo.

Io che ho sempre negάto άmore e stronzάte vάrie, io che di fronte άl romάnticismo ho le forze di stomάco, io che se penso άl mάtrimonio sputo veleno nero, io che non pretendo mάi niente mά voglio di tutto, io...

che per unά voltά άmmetto.

non ci sto cάpendo un cάzzo.

E forse è giusto così.

però lά posso pensάre nellά miά testά.

..lά domάndά..

Fάcciάmo così, io lά penso mά non lά dico, άnzi guάrdά chiudo gli occhi così non vedi nemmeno eventuάli dilάtάzioni o restringimenti dellά pupillά...

Mi vergogno lo stesso, con me stessά.

Cazzo me lo fά fάre di fermάrmi ά riflettere, Eleonorά chi diάvolo stάi diventάndo?

vabbè.

"mά io ti lάscio quάlcosά dentro?"

...

 

Niente.

Occhi vuoti. Espressione di distάnte vάcuità. Zero pάrole

Niente.

Eleonorά non ti άzzάrdάre più ά domάndάrti unά cosά del genere, άnche fossi in punto di morte.

Le leziosάggini sono per i deboli.

E lui non ti vuole così.

E' giusto così.

иōwнεгε // jusт wιтн мε.

 
~ siediti al tavolino di un caffè
~ in una via affollata
~ ordina una bella tazza di caffè nero bollente
~ tira giù gli occhiali scuri sul naso
~